Scultura

Il bacio di Rodin

 

Il bacio, RodinQuest’opera è nata come raffigurazione di Paolo e Francesca. Dante aveva fissato i due amanti nella loro punizione eterna, Rodin in un eterno bacio. Per lo scultore il loro amore diventa senza tempo come la pietra, marmoreo, e la passione che li anima è rappresentata nel pieno della sua tensione: i due corpi si stanno per avvicinare, ma ancora il movimento non è completo. Mentre Dante dà ai due innamorati un nome, un volto riconoscibili dalle persone del suo tempo, e persino per noi posteri, nelle persone di Francesca da Polenta e Paolo Malatesta, Rodin li ha raffigurati senza volto, o meglio con il volto nascosto, e se non fosse stato per il titolo originario dell’opera (Paolo e Francesca, poi divenuto Il bacio) nessuno li avrebbe riconosciuti. Anche per questo, Rodin, fa del loro caso un fatto umano, in cui ognuno di noi può riconoscersi. I volti dei due, inoltre, sono sul punto di scomparire anche perché la loro individualità sembra cedere il passo ad una fusione, fusione che sembra essere nel loro destino fin dalla loro stessa creazione: nascono da uno stesso blocco di marmo. Tutt’oggi sono ancora lì a sbaciucchiarsi quei due, e piace pensare che, impegnati come sono, avvinghiati nel marmo per un tempo illimitato, saranno a riparo dalle intemperie infernali e dalla morale cattolica.

   Dafne Castronovo

English version: https://shahrazadart.wordpress.com/2013/08/24/rodins-kiss/

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