Land art

Uwe continua ad amarti, ma il Comune di Palermo ancora no

È passato un anno dalla distruzione di Banca Nazion, l’installazione dell’artista austriaco Uwe Jaentsch, che dal 1999 ha dedicato la sua arte alla Vucciria di Palermo. A distanza di un anno si ripete con ciclicità karmica un’altra distruzione: si tratta delle rose dipinte da Uwe su quel che resta della Loggia dei Catalani. Ma cosa è successo durante questo anno?

Cattedrale dei rifiuti, Uwe

Cattedrale dei rifiuti, Uwe

Come abbiamo visto nell’articolo a riguardo, il 5 febbraio 2014 è crollata parte della Loggia dei Catalani, che già vessava in uno stato di incuria e decadimento da tempo immemorabile. Nel 2006 Uwe aveva dato vita alla Cattedrale dei rifiuti, una gigantesca installazione creata nelle stanze sventrate della Loggia, un’opera di Land art nella migliore sua accezione: la tela è costituita dallo spazio, in questo caso cittadino; l’opera è fatta per tutti e da tutti, perché gli abitanti del quartiere avevano contribuito alla creazione aiutando l’artista e la sua collaboratrice Costanza Lanza di Scalea donando ciascuno il proprio significativo pezzo di spazzatura.

Un’opera corale quindi, nata dal basso, dal popolo e creata per il popolo stesso. Laddove l’incuria del Comune la faceva da padrone e laddove si preferiva investire in altri luoghi che di storico non hanno nulla, Uwe ha dato il suo contributo alle viscere di Palermo, ancora pulsanti di vita, malgrado il degrado. Davvero è difficile concepire un’azione più degna di rispetto e di riguardo di questa: vi sottende l’amore per la Vucciria, anche quando questa è fatiscente; la poetica convinzione che per ridare vita e arte a questo posto non occorrano i miliardi dell’Unione Europea, ma che persino gli scarti, i rifiuti, possano rendere omaggio alla bellezza decadente della Loggia.

Va sottolineato inoltre il carattere di libertà e di vera democrazia di un’arte che come questa rifugge dai luoghi tipicamente deputati all’esposizione artistica, quali i musei, le mostre create dai ricchi per altri ricchi, e che invece si offre gratuitamente a tutti e che da tutti è facilmente comprensibile.

Ma, come sappiamo già, la Cattedrale dei rifiuti è stata smantellata per ordine del Comune. La Loggia ha continuato in compenso il suo processo di decomposizione fra l’indifferenza generale. Questo fino a quando, in seguito al crollo del 5 febbraio 2014, il Comune di Palermo, sotto la giunta di Leoluca Orlando, finalmente decide di intervenire e, con il consueto senso dell’umorismo che lo contraddistingue, interviene immediatamente nel palazzo di fronte, il Palazzo Mazzarino.

Banca Nazion, Uwe

Banca Nazion, Uwe

Qui il Comune si appresta a smantellare in fretta e furia un’altra installazione di Uwe: Banca Nazion, poi ricostruita dall’artista. Insomma, parrebbe quasi che il problema principale del Comune di Palermo non sia il recupero di un centro storico di enorme valore come la Vucciria, ma la distruzione delle denunce artistiche di Uwe. Urge, quindi, chiudere la bocca a quel fastidioso bambino che si ostina a gridare la nudità del re.

Aprile 2014, Piazza Garraffello

Aprile 2014, Piazza Garraffello

Da allora, quello che è successo alla Vucciria è sotto gli occhi di tutti: il meraviglioso palazzo Mazzarino del 1500 è stato messo in sicurezza a suon di brutale cemento armato e la stessa triste sorte è toccata agli altri palazzi di piazza Garraffello. Il Comune è arrivato là dove neanche i bombardamenti della Seconda guerra mondiale erano riusciti: sottrarre fascino ed energia a un posto così potentemente surreale come piazza Garraffello.

  • Fontana della Pigna, novembre 2014

    Fontana della Pigna, novembre 2014

    Sappiamo già delle assurde trovate di chiudere la Piazza con dei muri che sono stati poi abbattuti dai cittadini stessi e che in questa incredibile vicenda si è inserita quella della Fontana della Pigna posta al centro della piazza. Per mesi e mesi l’artista Uwe ha documentato con delle foto raccapriccianti lo stato di vergognoso degrado della cinquecentesca fontana. Si riportano qui due foto a titolo di esempio.

  • Si Vende,Fontana della Pigna, Uwe

    Si Vende, Fontana della Pigna, Uwe

    Nel mese di maggio appare una sarcastica scritta rosso sangue sulla Fontana della Pigna: Si vende. Ma sempre per la solita questione del re nudo, è Uwe a pagare con una bella denuncia a suo carico per la scritta, sebbene la suddetta scritta sia stata eliminata dall’artista senza arrecare alcun danno alla Fontana.

     La bellezza dell'abusivismo,Uwe

    La bellezza dell’abusivismo, Uwe

    Siamo quindi arrivati ad oggi, febbraio 2015. Uwe interviene ancora, ma questa volta con una modalità del tutto diversa. Dipinge sulla Loggia dei Catalani 25 rose che possiamo vedere nella foto qui accanto, scattata da Uwe stesso. Il titolo dell’opera è La bellezza dell’abusivismo.

 Di seguito le foto di quel che ancora resta delle rose.

Si è detto che l’azione è diversa e il motivo sta nel commovente pensiero che sottende l’azione dell’artista, il quale sapeva che le rose sarebbero state coperte dalla meno poetica valanga di cemento con cui il Comune interviene per restaurare i palazzi del ‘500. Eppure Uwe ha dedicato il suo tempo e la sua azione a dipingerle lo stesso. Un’estrema dichiarazione di amore per il luogo della Vucciria e per il palazzo della Loggia. Una dichiarazione come quella che già aveva espresso a grandi lettere sul palazzo Mazzarino: Uwe ti ama. Questa volta una dichiarazione ancora più estrema perché conscia della sua imminente morte, ma proprio per questo ancora più forte.

Dafne Castronovo

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