Land art/Scultura

Le sculture viventi di Jason deCaires Taylor

Jason deCaires Taylor ha creato una vasta serie di incredibili sculture subacquee, le quali hanno la peculiare caratteristica di sembrare vive. Fra le sue realizzazioni più importanti vi sono la serie di sculture del parco acquatico realizzato nel 2006 nella costa occidentale di Grenada e le 500 sculture del Museo Subacqueo dell’Arte creato nel 2009 in Messico. Si tratta di imponenti opere di land art, costruite mediante l’impiego di materiali biocompatibili, solidi e resistenti così da poter essere stabilmente collocate sui fondali marini e divenire vere e proprie barriere coralline artificiali, poiché sono state progettate per ospitare coralli, pesci di varie specie, formazioni di alghe e spugne e quindi per sopperire alla progressiva scomparsa delle naturali barriere coralline. In tal senso, risulta commovente e significativa l’opera intitolata Viccisitudes (Vicissitudini), una barriera dalle sembianze umane, che grazie al senso di tenerezza comunicato dal gesto del prendersi per mano, unito alla posa solida e forte delle figure, all’infinito senza inizio e senza fine del cerchio formato dai bambini, costituisce la difesa e la dimora delle specie in pericolo di estinzione.

Viccisitudes, by Jason deCaires Taylor

Viccisitudes, by Jason deCaires Taylor

Così appariva l’opera quando è stata collocata sott’acqua. Oggi le varie statue si sono arricchite dei vivaci colori del mare:

L’ambiente e il tempo, quindi, modificano le opere realizzate da Taylor, come può mostrare ad esempio questa sequenza di fotografie di The holy man (Il sant’uomo):

The holy man, by Jason deCaires Taylor

The holy man, by Jason deCaires Taylor

largeE’ proprio questa la fondamentale caratteristica di tali opere: una volta sui fondali, le sculture sono coinvolte in un processo infinito di creazione e metamorfosi, di cui l’artefice questa volta è l’oceano stesso. Popolate di pesci, alghe, coralli, spugne e incrostazioni di ogni sorta, le statue prendono vita. Taylor, quindi, non usa l’arte per imitare la natura o per interpretarla, ma integra natura e opera d’arte; l’artista e la natura cooperano quindi nel processo creativo che modifica e migliora la condizione della realtà. Il visitatore che torna in questi parchi non troverà mai la stessa opera, soggetta al mutare del tempo e alle condizioni marine. By Jason deCaires TaylorCambia anche il rapporto fra l’opera d’arte e i suoi fruitori, perché, come si è detto, l’opera in questione è in continua metamorfosi e perché la fruizione di tali parchi costituisce un’ esperienza forte per lo spettatore, che da passivo diventa fortemente attivo, e che richiede un’ immersione fisica e psicologica nelle profondità dell’acqua e dell’arte. La metamorfosi coinvolge sia le opere che lo spettatore, che per ammirarle si immerge in un mondo completamente diverso da quello che vive ogni giorno e che è dominato dal silenzio dell’abisso. All’immobilità delle statue si contrappone il movimento della fauna marina e della trasformazione della superficie delle opere che è in continuo mutamento. Al continuo divenire delle forme, dei colori e al movimento dei pesci si affianca la sensazione di eternità, di stasi del tempo comunicato dalle statue, come in Silent evolution (Evoluzione silenziosa):

Guardando questo meraviglioso gruppo scultoreo sembra di essere di fronte alle tracce di un’antica civiltà, i cui segni ci pervengono perché protetti e fagocitati da un ambiente non facilmente accessibile, esattamente come gli antichi reperti racchiusi nel folto della foresta. Ci si trova spiazzati, dal momento in cui tali segni sono quelli della nostra odierna civiltà, che osserviamo così come potrebbe essere osservata da un ipotetico archeologo del futuro.

Inheritance, by Jason deCaires Taylor

Inheritance, by Jason deCaires Taylor

Le dimensioni del passato e del futuro sembrano essere strettamente collegate e il tempo presente si configura quindi come il tempo della fruizione dell’opera da parte dei visitatori, che però hanno contemporaneamente la sensazione di osservare sia qualcosa relativo al passato, sia qualcosa che sarebbe possibile osservare nel futuro, come nel caso di Inheritance (Eredità), che costituisce un vero e proprio monito.

Se da un lato le opere di Taylor richiamano l’attenzione sui disastri ambientali della nostra epoca, dall’altro lato ci lasciano con una grande speranza: che la nostra civiltà, così come le sculture subacquee da lui realizzate, possa lasciare i segni dell’integrazione armoniosa fra uomo e ambiente, una relazione in cui la natura e l’uomo cooperano nella continua creazione della bellezza. In questa prospettiva di pace e di armonia, risulta necessario augurarsi che i banchieri possano andare incontro a un destino come quello proposto dall’Artista:

Dafne Castronovo

Per un ulteriore approfondimento visita il sito ufficiale ufficiale dell’Artista. All photos by Jason deCaires Taylor.

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